Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola

Riserva Naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola

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Area coperta: circa 1600 ettari

Altitudine: circa 200 metri sopra il livello del mare

Punti di ristoro: Area attrezzata con panchine e giochi per bambini (Ponte dell’Adda)

Riserva naturale Pian di Spagna e Lago di Mezzola, un piccolo paradiso a Nord del Lago di Como

La riserva naturale del Pian di Spagna e il Lago di Mezzola si trovano nella parte settentrionale del Lago di Como, un piccolo paradiso dove la natura mostra tutto il suo splendore.

Una pianura di circa 1600 ettari tra la Valtellina e la Valchiavenna posta a circa 200 metri sul livello del mare estendendosi tra le province di Sondrio e Como e comprendendo cinque comuni: Sorico, Gera Lario, Dubino, Verceia e Novate Mezzola.

La riserva ha un grande valore naturalistico, perché è il punto di approdo di rotte migratorie di diverse specie ed è caratterizzata da una interessante varietà biologica.

Cosa fare e vedere alla Riserva Naturale del Pian di Spagna

C’è molto da vedere in questo luogo, la morfologia della riserva Naturale del Pian di Spagna da la possibilità di conoscere molti degli aspetti storico-ambientali che la caratterizzano.

Infatti sono diversi gli itinerari e le passeggiate che si possono fare principalmente nella zona perimetrale dell’area protetta, alcuni di essi solo accompagnati da una Guida della Riserva.

Se avete voglia di fare una passeggiata tranquilla in famiglia questo è un luogo che fa per voi, semplici percorsi articolati su strade sterrate e mulattiere immersi nella natura.

Il luogo più indicato per iniziare la visita al Pian di Spagna è la località chiamata “Ponte sull’Adda”, dove è possibile lasciare la macchina lungo la strada, facendo attenzione a non intralciare il passaggio.

Itinerari e Passeggiate Lago di Mezzola

Foto di Eleonora Villa, Veronica Carella e Il martedì giusto – Larius Way

Se siete amanti del trekking nella Riserva Naturale Pian di Spagna e intorno al Lago di Mezzola è possibile organizzare delle escursioni. Tra i principali percorsi e sentieri praticabili ci sono:

  1. quello che parte da Dascio per raggiungere il Tempietto di San Fedelino a Sorico, accessibile a tutti e della durata di 3 ore circa.
  2. un percorso ad anello con arrivo e partenza dalla località di Beletrone, che si snoda all’interno della Riserva.
  3. quello che da Ponte del Passo a Sasso di Dascio permette di osservare una grande quantità di uccelli acquatici e che permette di godere di un panorama sul lago di Mezzola.
  4. quello che da Trivio di Fuentes, nei pressi del Ponte sull’Adda, permette di arrivare anche in bicicletta alla Cascina Lodoletta, e che dà modo di vedere il forte di Fuentes.

Ma il vero incanto del lago di Mezzola è proprio sulle sue sponde, dove fermarsi ad ammirare le placide acque turchesi che riflettono i raggi del sole in mille diversi colori.

Se volete portare a casa qualche scatto suggestivo e ricco di sfumature, questo è il luogo che fa per voi.

La flora

Il paesaggio vegetale di questa riserve è abbastanza complesso, dove possiamo trovare zone a canneti, prati umidi e superfici agricole che sono coltivate tuttora.

Nella zona a Nord del Pian di Spagna (stalle della Poncetta) è presente il canneto più ampio e rilevante, dove la pianta più dominante è la cannuccia di palude a volte accompagnata dalla tifa maggiore.

Nelle aree meglio conservate, come la sponda meridionale del Lago di Mezzola, dietro al canneto, habitat idoneo per l’avifauna selvatica, si trovano i cariceti. Le carici sono piante a foglie strette e dure raggruppate in densi cespi.

Le specie che si incontrano sono:

  • la cannuccia di palude (Phragmites australis)
  • la tifa maggiore (Typha latifolia) in quantità molto inferiore insieme alla canna di palude
  • le ninfee (Nymphaea alba)
  • i nannuferi (Nuphar lutea)
  • le carici, alle spalle del canneto

L’ampia area prosegue poi con boschetti di ontano, salice, farnia, pioppo e prati ricchi di trifoglio adibiti a pascolo bovino e battuti, soprattutto nei periodi autunnale e primaverile, da forti venti che rendono la zona ancora più spettacolare.

La fauna

Vari sono li ambienti che caratterizzano la Riserva Naturale del Pian di Spagna, possiamo trovare laghi, fiumi, torrenti, canali colatori, canaletti, stagni, pozzanghere, spiagge, aree urbane, zone coltivate attivamente, zone poco coltivate, boschi, boschetti, siepi e incolti.

In ogni ambiente è possibile trovare e osservare specie molto diversi di uccelli.

LaghiSui laghi si possono osservare generalmente varie specie di Anatre tuffatrici (Moretta, Moriglione, Moretta Tabaccata, Quattrocchi) oppure Anatre di superficie (Germano reale, Alzavola, Marzaiola, Fischione), Cigni, Rallidi (Folaga), qualche rara anatra di mare (Orco Marino), Svassi, Strolaghe, Cormorani, Smerghi, Gabbiani e Mignattini; sui fiumi è facile osservare Anatre di superficie e tuffatrici, Cigni, Folaghe, Svassi, Cormorani, Gabbiani e Mignattini.Torrenti

Sui torrenti sono comuni il Merlo acquaiolo, il Martin Pescatore e la Ballerina gialla, mentre sui canali colatori si osservano Anatre di Superfice, Rallidi (Folaga, Gallinella d’acqua, Voltolino, Porciglione, Schiribilla) e qualche Limicolo come il Piro Piro piccolo, Piro Piro culbianco, Piro Piro boschereccio, Beccaccino, Aironi, Tarabuso, Ballerina bianca, Ballerina gialla, Svasso maggiore e Tuffetto); nei canaletti si trovano Airone Cenerino, Beccaccino e Ballerine.

Spiagge

Le spiagge sono frequentate da Limicoli, Charadridae (Beccaccini, Corrieri, Pivieri) e Scolopacidae (Chiurli, Pittime, Pavoncelle, Piro Piro), Gabbiani e Cormorani.

Canneti

I canneti sono l’habitat idoneo per Rallidi, Tarabusi, qualche rapace, Migliarini, Cinciarelle, Storni, Pendolini, Rondini, Topini e Anatre di superficie.

Filari e siepi

Filari e siepi offrono cibo ad Averle, Tordi, Fringuelli, Cornacchie, Cince, Picchi e Capinere.

L’obiettivo dell’area protetta della riserva naturale

Il Pian di Spagna è una delle aree più importanti in Italia ed in Europa per lo svernamento di centinaia di anatre osservabili sul lago di Mezzola, sul Mera e sul fronte nord del lago di Como.

Il ruolo principale dell’area protetta, è quello di dare la possibilità a migliaia di uccelli di riposarsi e nutrirsi durante la migrazione sia primaverile che autunnale.

Accade frequentemente che, nei mesi di marzo ed aprile, sulle Alpi, si creino condizioni meteorologiche avverse con venti, nebbie, piogge o nevicate e ciò costringe i migratori a fermarsi sulle pianure sottostanti, in attesa del bel tempo.

Si possono notare, proprio in questi periodi, numerosissimi uccelli di varie specie che, già stanchi per aver superato in alcuni casi il deserto del Sahara e il mar Mediterraneo, aspettando di poter valicare le Alpi per raggiungere, finalmente, le loro aree di nidificazione.

Viceversa in autunno, dopo aver superato l’arco alpino, molti uccelli stanchi ed affamati scendono sul Pian di Spagna per riprendersi e recuperare le energie spese.

Non tutti gli uccelli migrano: i Picchi e le Cince, ad esempio, compiono brevi spostamenti, il Sordone scende dalle zone montane alle quote più basse della valle, il Merlo acquaiolo scende lungo il corso d’acqua con il progressivo avanzamento del gelo.

Alcuni uccelli compiono migrazione a medio raggio, come i Tordi ed i Fringuelli, che pur raggiungendo il Continente africano non scendono mai al di sotto del Sahara, altri invece compiono migrazioni lunghissime, di 8000-9000 km, ad esempio le Cicogne, le Rondini, i Culbianchi e i Luì-grosso.

Le montagne che circondano la Riserva ospitano alcuni rapaci, quali: Nibbio bruno, Gufo reale, Allocco, Astore e Poiana.

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Abbiamo cercato di raccontarvi questo luogo magico, ora dovete solo andare a visitarlo.